AUTOSTAZIONE DI ROMA: LADRO SERIALE CATTURATO GRAZIE ALLA VIDEOSORVEGLIANZA

L’autostazione di Roma è una realtà consolidata ormai da diversi anni sul territorio capitolino. La centralità della sua posizione la rende uno snodo strategico per la città, in prossimità dello svincolo dell’autostrada Roma-l’Aquila, accanto alla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina e quindi efficacemente integrata con tutte le altre modalità di trasporto.

I dati sul flusso dei viaggiatori sono il riscontro di questa realtà: 8 milioni di passeggeri in arrivo e in partenza da Roma nel corso dell’ultimo anno ed il trend è in continua crescita.
Grazie agli investimenti messi in campo dalla società Tibus Srl, il terminal di Roma è diventato il capolinea, autorizzato dal Ministero dei Trasporti, dei servizi di linea di media e lunga percorrenza nazionali ed internazionali: 900 accessi giornalieri, con una media, tra arrivi e partenze, di 611 autobus al giorno, 103 vettori di cui 33 stranieri, 108 mila autobus.

Numeri che parlano chiaro e che sono frutto dello sforzo e dell’impegno profusi in questi anni dalla società Tibus Srl in termini di investimenti e di qualità che ora rischiano di essere mandati in fumo dalle recenti intenzioni manifestate dall’amministrazione capitolina di voler subentrare nella gestione dell’autostazione senza tuttavia offrire adeguate garanzie sulla modalità di affidamento, sulla tempistica e sui soggetti indicati come gestori.

Più inquietante, è l’ipotesi di una possibile riallocazione dell’autostazione in zona Anagnina, un’area della città periferica, priva di quei servizi di interconnessione che fanno di Roma Tiburtina uno snodo centrale.

Questo soprattutto senza le adeguate garanzie in termini di sicurezza ad oggi offerte dalla Tibus grazie ad una sala operativa attiva 24 ore al giorno, sette giorni su sette e per 365 giorni all’anno che si occupa non solo della verifica delle autorizzazioni e dell’utilizzo delle fermate da parte dei vettori ma anche del controllo della circolazione stradale nelle aree di stazione, dando supporto alle autorità di pubblica sicurezza e alle forze dell’ordine.

Sempre in tema sicurezza è di questi giorni la notizia che grazie al sistema di videosorveglianza, alla vigilanza armata permanente e all’illuminazione interna e periferica, è stato portato alla luce un collaudato sistema di furti messo a punto da un ladro seriale che, dopo aver preso di mira alcuni viaggiatori in transito presso l’Autostazione Tiburtina e dopo averne monitorato gli spostamenti, sottraeva il bagaglio lasciato dai passeggeri nell’apposito alloggiamento del bus.

Pur nell’incertezza della situazione venutasi a determinare dopo la scadenza della concessione, Tibus continua ad onorare gli impegni presi con gli operatori, la clientela e i cittadini. Oltre a rendersi disponibile e collaborativa, nelle more della predisposizione della gara, continua ad espletare l’attività di gestione del Terminal, garantendo il trasporto collettivo nelle modalità efficienti sinora attuate in modo “esemplare” a tutela della accessibilità, sicurezza sociale, accoglienza, autosufficienza energetica, bellezza e sicurezza ambientale.

Proprio gli episodi di cronaca questi giorni dovrebbero far riflettere sull’opportunità di uno spostamento dell’autostazione in zona Anagnina, un’area della città non centrale che farebbe venir meno quegli standard di sicurezza ormai collaudati negli anni e sarebbe quindi foriera di conseguenze negative per l’utenza in generale e certamente anche per la città.

“La sicurezza non si improvvisa e noi continueremo a mantenere i nostri livelli di attenzione elevati per far fede agli impegni presi con l’utenza e la popolazione tutta” – fanno intanto sapere dalla base operativa Tibus.