Trasporto di linea a lunga percorrenza e autostazioni. Biscotti: “Le autolinee crescono, ma senza infrastrutture adeguate l’intermodalità resta un miraggio”

Chiudendo i lavori del convegno di questa mattina su linee di lunga percorrenza e autostazioni, il Presidente di Anav Nicola Biscotti ha richiamato l’attenzione sulla forte crescita del trasporto di linea a lunga percorrenza e sulla necessità di accompagnare questo sviluppo con investimenti infrastrutturali adeguati.
“Possiamo parlare a giusta ragione di crescita esponenziale del settore – ha dichiarato Biscotti –. I km percorsi sulle linee nazionali di competenza statale sono passati dagli 88 milioni del 2013 agli oltre 200 milioni del 2025 e oggi la rete di collegamenti raggiunge l’intero territorio nazionale”.
Secondo ANAV, il comparto rappresenta ormai una componente strategica della mobilità collettiva e turistica del Paese, con oltre 300 milioni di km percorsi ogni anno tra servizi nazionali e internazionali, circa 180 imprese operative, 2.000 autobus e oltre 550 milioni di euro di fatturato annuo.
Accanto ai risultati positivi, Biscotti ha evidenziato però il forte ritardo infrastrutturale dell’Italia: “Le autostazioni dedicate ai servizi di linea medium-long range sono ancora troppo poche e in molte aree del Paese mancano del tutto. Solo 9 sono quelle designate per l’assistenza ai passeggeri disabili”.
Per il Presidente di ANAV il tema dell’intermodalità è ormai centrale: “Servono hub moderni e integrati con ferrovia, aeroporti e porti per garantire fluidità, comfort ed efficienza degli spostamenti. In Italia mancano almeno 30 autostazioni e sono necessari investimenti pubblici per circa 300 milioni di euro”.
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