Il bus è 40 volte più sicuro dell’auto. Guarda lo spot!

Non bisogna mai sottovalutare la sicurezza quando si viaggia e l’autobus è il mezzo più sicuro per viaggiare. Ecco il messaggio di uno dei quattro spot della Campagna ANAV Vaicolbus, nata per promuovere l’uso del mezzo collettivo di trasporto. Lo spot dedicato alla sicurezza, interpretato dal comico Fabrizio Fontana e da Gemma Favia, sottolinea una delle caratteristiche più importanti del viaggio in bus.
I quattro spot da 15 secondi esprimono i quattro diversi valori emblema della Campagna stessa, che costituiscono i principali punti di forza dei viaggi in autobus sulle lunghe e medie percorrenze, ovvero: la sicurezza, il comfort, la flessibilità, l’aspetto sociale e smart. La Campagna Vaicolbus è a disposizione degli associati ANAV, che sono pertanto invitati a promuovere la propria attività utilizzando gli spot disponibili sul canale YouTube “Vaicolbus”, condividendoli sui canali social o siti web aziendali.

Il pullman è risultato quaranta volte più sicuro delle auto, lo dicono diverse elaborazioni statistiche. Viaggiando a bordo del bus, inoltre, si evita la stanchezza da guida e il rischio di incidenti a causa dell’uso degli smartphone a bordo delle automobili, garantendo comodità e sicurezza.

Il settore delle autolinee statali di lunga percorrenza risultava fino ad oggi un servizio cresciuto nella consapevolezza collettiva, ma ancora con margini di penetrazione comunicativa tuttora non compiutamente esplorati. L’intento della campagna Vaicolbus promossa da ANAV, è proprio quello di rappresentare, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e gli stakeholder come in realtà il settore rappresenti un elemento essenziale per la mobilità nazionale, in termini quantitativi, qualitativi, di sicurezza, di impatto ambientale e per i risvolti sociali e di risparmio per la spesa pubblica, così come dimostrato anche da molteplici studi sul trasporto con autobus in genere che ANAV ha realizzato negli ultimi anni con la collaborazione di importanti centro studi come ISFORT, L’Università “Sapienza” di Roma o il ”Politencnico” di Torino.