PARIGI, BANDO DA 400 MLN DI EURO PER ACQUISTARE 1.000 BUS ELETTRICI

La cifra è enorme: 400 milioni di euro e serviranno per l’acquisto di 1.000 bus elettrici. La città di Parigi – nota nel mondo per essere la più romantica – ora, con questa scelta, sarà anche la più “green”.

Una cifra di tale portata rende il bando il più grande appalto pubblico in Europa. Ogni bus elettrico costerà, quindi, calcoli alla mano, 400 mila euro.

Responsabile del bando è l’autorithy che detiene anche l’organizzazione dei trasporti nella regione parigina, ovvere Ile-de-France Mobilités, insieme alla società che gestisce il trasporto pubblico locale della capitale francese, Ratp.

Solo in Cina risulta un appalto così importante a favore di bus a zero emissioni. Lo ha detto al quotidiano Le Monde, Valérie Pécresse, presidente della regione Ile-de-France cui spetterà la proprietà dei bus.

I nomi delle aziende vincitrici dell’appalto si sapranno solo nel 2019. Parliamo al plurale perché potranno essere più aziende di più parti del mondo. Il bando è aperto a livello globale.

Come saranno i bus

«I primi veicoli, bus della taglia standard di 12 metri, dovranno essere consegnati entro la fine del 2020. L’appalto costituisce una tappa fondamentale per il rinnovamento del parco di 4.700 bus di Ratp circolante nella regione parigina. L’obiettivo è arrivare nel 2025 a una flotta al 100% ecologica, costituita, a regime, per due terzi da bus elettrici e per il restante terzo di autobus alimentati a biogas. L’appalto appena lanciato riguarda quasi un quarto della flotta attuale».

«Nell’Ile-de-France i bus completamente elettrici circolano già su cinque linee importanti, in particolare la 341 (Clignacourt-Charles-de-Gaulle-Etoile) è già interamente coperta da bus a batteria, i Bluesbus di Bolloré. Il cambiamento verso l’elettrificazione degli autobus a Parigi è già in atto dal 2014, quando i bus elettrici, a biogas e ibridi, erano il 3% della flotta di Ratp mentre oggi sono saliti a quota 22%. Ratp ha testato sei fornitori di bus elettrici oltre a Bolloré: sono suoi fornitori anche i francesi Heuliez e Alstom, la spagnola Irizar, la polacca Solaris e le cinesi di Byd e Yutong». Così  come scrive il sito italiaoggi.it