Mobilità urbana. Intervista a Fabio Pannoli INDCAR

La mobilità urbana è oggi al centro di una profonda trasformazione, tra esigenze di sostenibilità, vincoli infrastrutturali e nuovi modelli di servizio. Su questi temi si inserisce il contributo di Fabio Pannoli, Responsabile Commerciale mercato Italia di INDCAR.
- Quali sono le sfide attuali della mobilità urbana?
Le città italiane, soprattutto nei loro centri storici, presentano una morfologia molto complessa: strade strette, zone pedonali e un alto valore patrimoniale. Questo impone di ripensare i modelli di mobilità tradizionali e di puntare su soluzioni più flessibili, adattate al contesto e meno invasive, come i veicoli di lunghezza ridotta.
- Quali tipi di veicoli sono più adatti a questi contesti?
I veicoli compatti, come i minibus, sono particolarmente adatti perché combinano capacità di trasporto e manovrabilità. Permettono di operare in aree a cui altri veicoli non possono accedere, facilitando sia l’accesso ai centri storici sia una maggiore frequenza e capillarità del servizio.
- Quali caratteristiche devono avere?
Devono essere agili, accessibili, sostenibili e confortevoli. In INDCAR sviluppiamo da anni minibus pensati proprio per l’ambiente urbano, con soluzioni adattate ai nuclei storici delle città.
- Come immagini la mobilità urbana nei prossimi anni?
Sarà più integrata, sostenibile e flessibile. Vedremo una combinazione di soluzioni in cui la dimensione del veicolo, la sua efficienza e il suo impatto ambientale saranno fattori chiave. Le città stanno introducendo restrizioni sempre più severe e i veicoli a basse emissioni non sono più un’opzione, ma una necessità. In questo contesto, in INDCAR i minibus a GNC — ovvero alimentati a gas naturale — hanno una forte domanda.
- Ritieni che gli operatori siano preparati?
Sempre di più. Esiste una chiara volontà di transizione e la tecnologia già lo consente.
- Come pensi che la mobilità incida sull’esperienza turistica?
Ha un impatto molto significativo. Una mobilità ben progettata migliora la percezione della città, facilita l’accesso e riduce l’impatto del turismo di massa.
- Qual è la missione di INDCAR nella mobilità urbana?
La nostra missione è offrire soluzioni di trasporto innovative e sostenibili, adattate alle esigenze delle città moderne e dei centri storici, migliorando efficienza, sicurezza ed esperienza dell’utente.
- Cosa distingue il vostro marchio dagli altri produttori di minibus?
La nostra capacità di adattare i veicoli a contesti urbani complessi e il nostro impegno verso la sostenibilità e l’innovazione tecnologica ci differenziano. Lavoriamo ogni giorno per creare soluzioni che funzionino sia nelle città storiche che in quelle moderne.
- Come contribuisce INDCAR alla sostenibilità del trasporto urbano?
Attraverso minibus sostenibili che riducono emissioni e rumore, integrandosi in modo efficiente nei contesti urbani e offrendo alternative rispettose del patrimonio.
Nel segmento dei minibus disponiamo già di soluzioni elettrificate come l’e-Mobi City, un modello 100% elettrico ed europeo, perfettamente adatto a questi contesti. Questo progetto ha rappresentato una pietra miliare per l’azienda nel mercato italiano: nel luglio dello scorso anno abbiamo ottenuto la gara per 129 unità destinate al cliente Astral, che opereranno nella regione del Lazio.
- Cosa evidenzieresti del modello elettrico e-Mobi City di INDCAR?
L’e-Mobi City è un veicolo urbano 100% europeo che integra un motore elettrico da 140 kW e un’energia totale a bordo di 111 kWh, distribuita in tre batterie. Il sistema di ricarica duale consente connettori Tipo 2 da 22 kW o CCS Combo 2 con una potenza massima di 80 kW, raggiungendo una ricarica completa in circa 1 ora e 30 minuti.
- Qual è il piano futuro dell’azienda per i prossimi anni?
Diventare leader europei nei minibus sostenibili, in grado di rispondere alle sfide della mobilità urbana nelle città storiche, turistiche e moderne, combinando efficienza, sostenibilità e comfort per l’utente.





