Linee lunga percorrenza e autostazioni. Fiore (Itabus)“Servono investimenti nelle infrastrutture e più attenzione per il settore”

Dallo studio presentato oggi da Anav emerge che su 1.383 punti di fermata, solo il 2,5% possono davvero essere definiti autostazioni: è evidente che servono investimenti nelle infrastrutture”.

Nel suo intervento al convegno ANAV dedicato ad autostazioni e lunga percorrenza, Francesco Fiore, AD di Itabus, ha sottolineato la necessità di rafforzare il sistema infrastrutturale del trasporto con autobus, puntando su intermodalità, programmazione condivisa e dialogo con i grandi gestori delle infrastrutture.

Non si può investire lontano dai grandi hub: l’intermodalità funziona solo se il trasporto con autobus non resta isolato rispetto alle altre modalità”.

Fiore ha inoltre evidenziato l’importanza di coinvolgere i gestori nella pianificazione, auspicando un intervento politico e l’avvio di un tavolo di confronto con i principali operatori infrastrutturali, come già avvenuto di recente in occasione dell’incontro presso Anav con Aeroporti di Roma.

Il settore delle linee a lunga percorrenza — ha ricordato — resta ancora poco conosciuto nonostante rappresenti “il mezzo di trasporto più economico”, continuando però a essere poco considerato dalla politica. “L’esclusione dai provvedimenti sul caro carburanti ne è la dimostrazione”.

Tra i temi richiamati anche il peso fiscale e burocratico che grava sulle imprese, dalle ZTL ai numerosi ostacoli amministrativi che penalizzano il comparto.


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