Convegno annuale ANAV. Lancione: “Lo studio del Politecnico di Milano evidenzia un fabbisogno superiore al miliardo di euro per il comparto del TPL

Al termine del convegno ANAV del 25 giugno, la Presidente Serena Lancione ha commentato i risultati dello studio del Politecnico di Milano dedicato alle politiche di diversione modale a favore del trasporto pubblico locale, che evidenzia con chiarezza una criticità di fondo: gli investimenti oggi in corso, pur rilevanti, non bastano da soli a produrre il cambio di passo necessario.
Lo studio mostra infatti che, a fronte di 37,7 miliardi di euro di investimenti complessivi nazionali, regionali e locali nel settore dei trasporti, lo scenario attuale porterebbe a una diversione modale del 2,8%, ancora molto lontana dal target del 10% indicato dal PNRR. Un risultato che rischia di restare concentrato nei grandi contesti urbani, lasciando sostanzialmente ai margini le aree extraurbane e a urbanizzazione diffusa, dove l’auto privata continua a rappresentare la modalità prevalente di spostamento.
Per la Presidente Lancione, il punto è chiaro: le risorse straordinarie vanno trasformate in una strategia strutturale di medio-lungo periodo. Questo significa, da un lato, garantire continuità al rinnovo delle flotte e alla sostenibilità economica dei servizi, attraverso una pianificazione finanziaria permanente da 500 milioni di euro annui per evitare il rapido invecchiamento del parco mezzi dopo il 2026 e un incremento di 800 milioni di euro annui del Fondo Nazionale Trasporti per l’adeguamento dei corrispettivi di esercizio; dall’altro, finanziare un vero piano per l’intermodalità extraurbana, fatto di servizi di adduzione su gomma, nuove autostazioni, parcheggi di interscambio e collegamenti in grado di rendere davvero accessibili le grandi infrastrutture di trasporto rapido di massa.
“I risultati della ricerca del Politecnico di Milano ci offrono una mappa chiara per indirizzare le politiche future” – ha dichiarato la Presidente Lancione –. “I finanziamenti europei hanno offerto una straordinaria opportunità per il rinnovo del parco mezzi, portando nel 2026 l’età media degli autobus in Italia al minimo storico di 9,7 anni e a 8,2 anni nel servizio urbano. Tuttavia, per garantire la continuità aziendale e industriale nel lungo periodo, evitando un precoce invecchiamento delle flotte dopo il 2026, serve una pianificazione finanziaria permanente da 500 milioni di euro all’anno. A questa necessità si affianca l’urgenza di incrementare di 800 milioni di euro annui il Fondo Nazionale Trasporti per l’adeguamento dei corrispettivi di esercizio. Se sommiamo queste voci alle risorse necessarie per attivare l’intermodalità extraurbana, il quadro finanziario complessivo richiede un intervento superiore al miliardo di euro, indispensabile per rendere accessibili e interconnesse le grandi opere infrastrutturali in corso di realizzazione”.
Un messaggio chiaro, che ANAV continuerà a portare nel confronto con Governo e istituzioni: senza una visione integrata tra rinnovo delle flotte, risorse per l’esercizio e sviluppo dell’intermodalità, il salto modale resterà incompiuto.
👉il comunicato stampa odierno




