Distanziamento a bordo: anche Veneto, Liguria e Puglia verso il riempimento dei bus. ANAV chiede un aggiornamento delle linee guida nazionali. ASSOCIATI ALL’ANAV: CURA I TUOI INTERESSI

Alcune Regioni italiane stanno rivedendo le misure anti-contagio da osservare nel servizio di trasporto passeggeri per consentire l’occupazione del 100% dei posti a sedere. Dopo l’Emilia Romagna, recependo le istanze avanzate dell’ANAV, diverse Regioni hanno emanato ordinanze relative a trasporto pubblico locale, linee commerciali e noleggio autobus con conducente, per consentire un maggior grado di riempimento.
Tali misure si muovono in coerenza con quanto già previsto dalle linee guida nazionali allegate al DPCM dell’11 giugno per altre modalità di trasporto (aereo, funiviario).

L’aggiornamento, alla luce dell’evoluzione positiva del contagio sui territori e dell’urgenza di recuperare un livello minimo indispensabile di redditività dei servizi, è stato adottato da: Regione Veneto, con l’Ordinanza n. 63 del 26 giugno, che consente l’occupazione del 100% dei posti complessivi, sia seduti che  in  piedi,  per  i  quali  il  mezzo  è  omologato; Regione Liguria, con l’Ordinanza n. 41 del 26 giugno, che consente la ripresa del trasporto a pieno carico limitatamente ai posti a sedere; Regione Puglia, con l’Ordinanza n. 273 del 29 giugno, che consente la ripresa a pieno carico, limitatamente ai posti a sedere, dei servizi di TPL extraurbano e dei servizi non di linea ed autorizzati e conferma per i servizi urbani di TPL il coefficiente di riempimento massimo del 60% e le altre regole previste dalle linee guida nazionali allegate al DPCM dell’11 giugno scorso.
Le ordinanze citate sono disponibili nella sezione dedicata del sito ANAV, costantemente aggiornata.

L’ANAV si è quindi rivolta alla Ministra De Micheli per chiedere un aggiornamento urgente delle linee allegate al DPCM dell’11 giugno scorso che, in assenza delle modifiche, “manterrebbero almeno fino al 14 luglio, in maniera insostenibile per l’equilibrio economico del settore, limitazioni rilevanti al coefficiente di riempimento dei mezzi, incompatibili con la continuità delle attività a mercato e con l’esigenza di recuperare un maggior grado di remunerazione dei servizi di TPL soggetti ad obbligo di servizio pubblico attraverso i ricavi da traffico, così da non fare esplodere le esigenze di copertura dei relativi costi a carico della finanza pubblica”.

L’Associazione ha inoltre nuovamente sollecitato il ripristino della possibilità di vendita a bordo dei titoli di viaggio.

ASSOCIATI ALL’ANAV: CURA I TUOI INTERESSI. Per informazioni info@anav.it


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