Garanzie sui corrispettivi per le imprese di TPL e di trasporto scolastico, Vinella: “Chiediamo una rapida autorizzazione delle norme e i necessari chiarimenti a salvaguardia del trasporto scolastico”. ASSOCIATI ALL’ANAV CURA I TUOI INTERESSI

L’ANAV ha ripetutamente sollecitato la procedura di autorizzazione della Commissione europea prevista ai fini dell’efficacia di due norme di estremo rilievo per le imprese di TPL e di trasporto scolastico promosse dall’Associazione e adottate lo scorso 29 aprile in sede di conversione del decreto CuraItalia.

“Apprendiamo ora dai competenti Uffici del Ministero dei Trasporti che la procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione è stata avviata nei giorni scorsi e confidiamo si concluda presto”, informa il Presidente Vinella.
Le norme in questione, introdotte ai commi 4-bis e 4-ter dell’articolo 92 con la legge n. 27/2020 di conversione del decreto, hanno stabilito, rispettivamente: la non applicazione da parte degli enti affidanti di decurtazioni o penalità sul corrispettivo pattuito con le imprese esercenti servizi di TPL e servizi di trasporto scolastico per le minori percorrenze effettuate a causa dell’emergenza epidemiologica per il periodo dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020; la possibilità di sospendere le procedure in corso di affidamento dei servizi di TPL, con facoltà di proroga degli affidamenti in atto al 23 febbraio 2020 fino a dodici mesi successivi alla dichiarazione di conclusione dell’emergenza.
Con il recente decreto rilancio, tuttavia, la garanzia di integrità dei corrispettivi è venuta meno per il trasporto scolastico, espunto dall’art. 92, comma 4-ter.

“Se, come ci auguriamo, la Commissione europea autorizzerà le norme nella formulazione originale, così come aveva richiesto l’Associazione – sottolinea il Presidente Vinella – occorrerà che le competenti Istituzioni nazionali chiariscano gli effetti della autorizzazione stessa per il periodo di in cui la misura di garanzia ha operato anche per il trasporto scolastico, e cioè dal 23 febbraio al 19 maggio. In ogni caso, in sede di conversione del decreto rilancio, andrà trovata una soluzione che compensi in misura adeguata le numerose piccole, piccolissime e medie imprese che garantiscono questi servizi e assicurano il diritto allo studio e alla mobilità per milioni di studenti, imprese la cui continuità è messa ora a serio rischio in assenza di sostegni. Come ANAV abbiamo da tempo avanzato al Governo una proposta di possibile intervento che auspichiamo possa trovare la condivisione di tutti e la traduzione in norma”.

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