Con il Tachigrafo digitale controlli su strada più veloci ed efficaci

Tachigrafo digitale e controlli su strada. Il tema è stato esaminato da Alessio Sitran, Business Development Manager Continental Automotive Trading Italia, nel corso del workshop “LA DISCIPLINA SOCIALE NELLA NUOVA ERA DEL TACHIGRAFO DIGITALE SCENARI EUROPEI E APPLICAZIONE DELLE NORME” – organizzato da ANAV a Ibe Driving Experience.

Il Regolamento 165/2014 richiede una nuova e standardizzata interfaccia DSRC con la finalità di rendere più efficienti ed efficaci i controlli effettuati su strada. Per raggiungere tale obiettivo, stante la previa autenticazione degli operatori di controllo, 19 parametri tecnici inerenti al funzionamento del tachigrafo saranno trasmessi in modalità wireless dal tachigrafo digitale installato a bordo del veicolo in movimento al dispositivo di controllo dell’operatore di polizia.

È importante sottolineare come i dati trasmessi dal tachigrafo riguarderanno solamente informazioni relative alla sua calibrazione e allo stato del veicolo, unitamente ad informazioni sulle condizioni di sicurezza e su possibili malfunzionamenti e/o manipolazioni del tachigrafo stesso. Questi dati aiuteranno gli operatori di controllo ad effettuare un pre-screening dei veicoli, consentendo loro di fermare con maggiore certezza quelli sospetti di infrazioni.
Nessun dato personale del conducente sarà incluso nella trasmissione dei dati richiesta dall’operatore di controllo, in quanto i dati della carta conducente sono classificati come personali. Infine, nessuna sanzione sarà sollevata in maniera automatica sulla base dei dati trasmessi. Proprio gli aspetti di gestione del dato personale sono un elemento di novità rispetto alla generazione precedente di tachigrafi digitali.

Il nuovo tachigrafo intelligente è conforme alle disposizioni sul trattamento dei dati personali ex Regolamento (UE) 2016/679. Laddove i dati disponibili siano classificati come “dati personali”, questi sono accessibili solo se il conducente dà il proprio consenso e, quindi, accetta che i propri dati personali connessi al tachigrafo siano trasmessi ad applicazioni terze. Il consenso del conducente è dato quando, all’atto del primo inserimento di una carta del conducente sconosciuta all’unità elettronica di bordo, il titolare della stessa è invitato a dare il proprio consenso alla trasmissione di dati personali. Lo stato del consenso (abilitato/disabilitato) è successivamente registrato nella memoria del tachigrafo.

Nel caso di più conducenti, solo i dati personali relativi ai conducenti che hanno dato il loro consenso saranno condivisi con le applicazioni terze. L’eventuale consenso al trattamento dei dati personali rimane invariato nella memoria del tachigrafo sino al momento della sua revoca, la quale può essere espressa in qualsiasi momento.
Il dato personale memorizzato dal tachigrafo intelligente è, infine, sistematicamente sovrascritto nel momento in cui è raggiunto il limite massimo di memoria, partendo dal dato più vecchio e al più tardi entro il periodo di un anno.