75^Assemblea Anav, “Il futuro del TPL”. Vinella: la concorrenza deve essere per tutti o non è sana

A Maranello, nella prestigiosa sede della Ferrari, in una sala gremita di 200 imprenditori, Amministratori locali e stakeholders del trasporto persone, si è da poco conclusa la parte pubblica della 75^ Assemblea ANAV, un evento che ha riscosso il grande interesse ed apprezzamento della categoria. Nella sua relazione introduttiva il Presidente Vinella ha manifestato l’orgoglio di celebrare la ricorrenza nello stabilimento Ferrari, una eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo e che testimonia egregiamente la capacità della nostra industria di competere ai più alti livelli, unendo competenza manageriale, passione, creatività e visione.

“Sono attitudini queste – ha sottolineato il Presidente – che le imprese ANAV possiedono e che vogliono impiegare per creare un sistema di mobilità collettiva moderna e di qualità, efficiente ed ecologica e finalmente in grado di attrarre quote significative dalla mobilità privata trasformando il nostro modo di spostarci, la fruizione degli spazi, l’estetica stessa delle città e dei territori, migliorando quindi la qualità della vita di tutti i cittadini. Serve, però – ha ammonito Vinella – certezza ed attuazione delle norme e stabilità e adeguatezza delle risorse, e serve superare l’attuale assetto del mercato “a due velocità” con ambiti di competizione limitati a quelli dove già si sono confrontate virtuosamente aziende pubbliche e aziende private – aggregandosi e creando anche sinergie laddove se ne sono poste le condizioni – e  spazi estesi sottratti alla concorrenza attraverso pratiche sempre più diffuse e difesa di rendite di posizione non conquistate sul campo ma acquisite per “diritto di nascita”.

Il Presidente ha ricordato il diffuso ricorso agli affidamenti in house, la prassi generale della gestione dei servizi ferroviari di TPL in affidamento diretto, l’emergere di nuove proposte di project financing che eludono la possibilità di una competizione vera. “Occorre oggi il coraggio – ha ammonito Vinella – di superare i privilegi, di porre termine allo sfasamento degli ultimi venti anni tra una normativa che proclama la realizzazione di un mercato aperto e una pratica amministrativa, politica e industriale che difende a denti stretti l’assetto precostituito. Solo così il settore può evolvere verso una dimensione industriale, dare servizi di qualità elevata ai cittadini, recuperare traffico e ricavi con un’offerta più attrattiva e competitiva, e in prospettiva dipendere meno dalla contribuzione pubblica e dal dirigismo a tale contribuzione associato. Solo così l’impresa può svolgere a pieno il proprio ruolo e contribuire alla modernizzazione ad allo sviluppo industriale del trasporto pubblico e della mobilità collettiva“.

“È con questo intento e con questa ambizione – ha concluso il Presidente – che abbiamo promosso ed affidato all’Università Sapienza e ad ISFORT un progetto di realizzazione di “Linee guida per l’apertura al mercato del TPL”, mettendo a disposizione delle Amministrazioni preposte indicazioni tecniche ed operative utili ad implementare gare eque e contendibili ed a passare finalmente dalle norme agli atti, dalla teoria alla pratica, dal passato al futuro del TPL”.