INNAMORATO PAZZO. GALEOTTO FU IL BUS FRA LA MUTI E CELENTANO

Questa volta vi parliamo del film con Adriano Celentano “Innamorato Pazzo“. Una pellicola in cui il bus diventa il luogo per innamorarsi. La pellicola è del 1981.  Il “molleggiato” e l’attrice Ornella Muti si innamorano conoscendosi proprio in un pullman, quello in cui Adriano Celentano lavora come autista. Innamorati nel film e non solo…

“Innamorato pazzo” è un film di Castellano e Pipolo del 1981, tornato alla ribalta della cronaca rosa per le rivelazioni di Adriano Celentano, protagonista del film, per aver confermato di aver avuto  – tra un ciak e l’altro – un flirt con Ornella Muti.

Solo di recente Ornella Muti ha confermato la loro breve relazione, dichiarando che quella fu l’unica infedeltà della sua vita, non perdonando però al “molleggiato” di aver rivelato la loro storia senza nemmeno avvertirla. All’epoca del film, infatti, entrambi erano impegnati in altre relazioni.

Come in un moderno “Vacanze romane”, la principessa CristinaOrnella Muti -, arriva in Italia con la famiglia Reale per una visita diplomatica: ovvero per chiedere un prestito di 50 miliardi di lire per salvare il piccolo Stato di Saint Tulipe, promettendo Cristina in sposa a un miliardario produttore di cannoni.

Contraria da subito alle nozze combinate e annoiata dalle incombenze familiari, Cristina scappa fingendosi una persona comune. Sale su un autobus qualunque della capitale, ma il conducente di quell’autobus non è un tipo qualunque, è Barnaba – Adriano Celentano – un tipo affascinante che  si innamora all’istante della principessa a cui farà fare il giro della città.

Insieme visitano i luoghi più belli di Roma e tra loro nasce un feeling particolare. Il padre (interpretato da Adolfo Celi) della principessa nel frattempo, accortosi della fuga, la fa cercare dalle sue guardie private per evitare che i media possano raccontare della fuga.

La principessa decide di tornare dalla famiglia di sua iniziativa, gettando nello sconforto più totale il povero autista di autobus che, deciso a non lasciarsi scappare l’amore della sua vita, riesce a conquistare la giovane e la famiglia dedicandole serenate e riuscendo addirittura a farsi invitare a un pranzo ufficiale a palazzo dove con la sua parlantina passa per un esperto di economia.

La sua tenacia e il suo carisma riescono a salvare il Regno, coinvolgendo l’intera popolazione romana a donare ciascuno 10 mila lire, per salvare il Regno dalla bancarotta ma soprattutto per aiutare  il tranviere “innamorato pazzo”.

Proprio quella favola moderna, immersa nella realtà della città dove arriva l’imprevisto  “eroe”, rappresentato da un uomo comune, un autista di autobus, sarà la chiave del successo di pubblico e di critica di “Innamorato Pazzo”.

Galeotto fu il bus: l’autista-eroe, la principessa e un autobus, questi gli elementi chiave del film che ha consacrato un amore vero o presunto. Una favola moderna calata nella realtà, al punto che gli stessi protagonisti ne sono rimasti immersi, un flirt  nato sul set e che ancora oggi, a distanza di ventisette anni, è impresso nella loro memoria e adesso anche nella nostra.