Scomparso Michele Caputo, figura storica dell’autotrasporto passeggeri

Il mondo del trasporto passeggeri saluta Michele Caputo, imprenditore e pioniere dell’autolinea a lunga percorrenza, scomparso l’11 febbraio scorso e ricordato come l’uomo che “inventò il bus per gli emigrati”.
Originario di Sant’Andrea di Conza, Caputo avviò la propria attività negli anni del grande esodo dal Sud Italia, intuendo prima di molti altri il bisogno di collegamenti stabili tra le aree interne e le destinazioni di lavoro in Italia e in Europa. Con spirito imprenditoriale e grande visione diede vita alle Autolinee Caputo, organizzando servizi dedicati agli emigranti diretti verso il Nord Italia e Paesi come Germania, Svizzera e Belgio, trasformando il viaggio in autobus in un vero ponte tra le comunità di origine e quelle all’estero.
Partendo con pochi mezzi e grandi sacrifici, costruì nel tempo una realtà solida e riconosciuta, accompagnando per decenni intere generazioni di lavoratori nei loro spostamenti e contribuendo allo sviluppo del trasporto di lunga percorrenza quando ancora rappresentava un servizio essenziale di collegamento sociale oltre che economico.
Il suo nome resta legato a una stagione importante della mobilità italiana, fatta di coraggio imprenditoriale, attenzione alle persone e forte legame con il territorio.
Nel giugno scorso la Caputo Bus ha ritirato il Premio della Giuria nella categoria VIDEO nell’ambito della IV edizione del Premio Imprese in Movimento. Il riconoscimento e’ stato assegnato al termine dell’Assemblea ordinaria Anav del 25 giugno scorso, durante la cerimonia di premiazione del concorso fotografico e video promosso dall’Associazione con l’obiettivo di valorizzare e raccontare il lavoro delle imprese di trasporto con autobus attraverso immagini e video.
Alla famiglia e ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze e il ricordo riconoscente dell’Associazione e di tutto il settore.




