Karsan Autonomous e-Atak: il bus elettrico e a guida autonoma che ridefinisce il trasporto pubblico

La guida autonoma è ormai una realtà in fase di consolidamento anche nel mondo del trasporto persone. Almeno in Italia, tuttavia,  manca una regolamentazione chiara e ben definita che normi l’utilizzo di navette e autobus driverless, ma d’altronde l’innovazione e i prodotti ad alto e contenuto e valore tecnologico, spesso e volentieri – per non dire sempre -, superano le regole vigenti, creando nuove dinamiche di business.

Tra gli alfieri della transizione energetica e tecnologia dell’industria del bus&coach c’è certamente Karsan, rappresentata in Italia dal dealer KMobility. Il costruttore turco, basato a Bursa, ha  ben due mezzi a guida autonoma, il minibus e-Jest e il midibus e-Atak.

Quest’ultimo è un vero e proprio unicuum, essendo l’unico 8 metri elettrico e driverless con livello 4 di guida autonoma disponibile oggi sul mercato europeo. Un veicolo che, forte dei sistemi radar e lidar messi a punti dell’azienda americana Adastec, ha tutto per viaggiare sulle nostre strade, in tutta sicurezza. Non a caso, nei mesi scorsi è stato protagonista di un test drive sul circuito di Imola che Karsan ha organizzato a quattro mani con Tper.

Entrando nel dettaglio,  l’e-Atak Autonomous si basa su un’architettura di guida autonoma di livello 4, il che significa operatività completamente driverless su percorsi predefiniti, senza l’intervento umano. Il cuore del sistema è la piattaforma software sviluppata da Adastec, che elabora in tempo reale i dati provenienti da un ecosistema di sensori estremamente articolato. Il bus di Karsan è capace di vedere l’ambiente circostante attraverso una combinazione di LiDAR, radar, telecamere Rgb e termiche, Gnss e unità inerziali. I LiDAR, in particolare, consentono una scansione tridimensionale precisa dell’ambiente, mentre il radar rileva oggetti anche a lunga distanza e in condizioni meteo critiche. Le telecamere completano il sistema identificando corsie, segnali e utenti della strada. Il risultato è una percezione continua e ridondante, con il mezzo che calcola il movimento degli oggetti circostanti fino a venti volte al secondo.

Dal punto di vista operativo, il l’e-Atak Autonomous è in grado di gestire autonomamente tutte le fasi del servizio: accostamento in fermata, apertura porte, ripartenza, interazioni con semafori e attraversamenti pedonali. Non solo: grazie alla connettività costante con il centro di controllo, è possibile intervenire da remoto o modificare il percorso in tempo reale in caso di anomalie. Un aspetto chiave  è la presenza della teleoperazione, cioè la possibilità per un operatore umano di prendere il controllo a distanza in situazioni complesse.

Sul piano tecnico, l’e-Atak Autonomous è un midibus da 8,3 metri con una capacità fino a circa 52 passeggeri e una motorizzazione elettrica da 230 kW con 2.500 Nm di coppia. Il pacco batterie agli ioni di litio da 220 kWh garantisce un’autonomia fino a 300 km, con tempi di ricarica che variano da circa 3 ore in DC a 5 ore in AC. Numeri che lo rendono compatibile con un impiego urbano continuativo.

Infine, i dati operativi raccontano una tecnologia già validata: decine di migliaia di passeggeri trasportati e oltre 100.000 km percorsi in guida autonoma in diversi Paesi, tra Europa e Stati Uniti. Non siamo quindi davanti a una sperimentazione isolata, ma a una piattaforma industriale già in fase avanzata di implementazione.


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