CARBURANTI: ANAV CHIEDE INTERVENTI URGENTI A SOSTEGNO DEL TRASPORTO CON AUTOBUS

L’aumento del prezzo del gasolio, aggravato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, sta producendo effetti pesanti sui costi di esercizio delle imprese del trasporto di persone con autobus.
Facendo seguito alla riunione sul tema svoltasi il 9 marzo scorso, ANAV ha rappresentato ai Ministeri competenti, alle Regioni e all’ANCI la necessità di adottare misure urgenti di contenimento dei prezzi e di sostegno al settore, con riferimento sia al trasporto pubblico locale sia ai servizi commerciali di linea e di noleggio.
Nel documento di approfondimento predisposto dall’Associazione – trasmesso anche a Confindustria – vengono quantificati gli impatti degli aumenti del gasolio sui costi operativi delle imprese e avanzate alcune proposte di intervento.
Tra queste, la richiesta di riattivare le misure di sostegno già adottate nel 2022 durante la crisi energetica, sul modello dei contributi previsti dal DL Aiuti-bis, riconoscendo un contributo alle imprese per l’acquisto del carburante utilizzato per i servizi.
ANAV ha inoltre evidenziato che il meccanismo della “accisa mobile” avrebbe effetti limitati per il settore, poiché molte imprese che operano servizi di linea con autobus Euro V e VI già beneficiano del rimborso dell’accisa sul gasolio commerciale.
L’Associazione auspica infine il coinvolgimento delle istituzioni europee per la definizione di un quadro temporaneo di aiuti che consenta agli Stati membri di sostenere le imprese del settore in questa fase di forte instabilità dei prezzi energetici.
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