Caro carburanti, TPL a rischio: l’allarme delle imprese private in Emilia-Romagna

Le imprese private che operano nel trasporto pubblico locale sono sempre più esposte a uno squilibrio economico che rischia di compromettere la sostenibilità dei servizi e la continuità dei collegamenti.
È quanto denunciato dal CAIPET, di cui fa parte ANAV Emilia-Romagna, nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri a Bologna.
I numeri evidenziano la gravità della situazione:
▪️ 43 centesimi di perdita media per ogni chilometro percorso;
▪️ oltre 23 milioni di chilometri di servizio garantiti ogni anno dalle imprese private;
▪️ quasi 10 milioni di euro di perdite complessive annue.
A pesare sono soprattutto il caro gasolio, con rincari medi del 37% tra marzo e settembre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, l’aumento del costo del lavoro legato al rinnovo del CCNL e i maggiori costi di assicurazioni, manutenzioni e ricambi. Misure di sostegno insufficienti e il sottofinanziamento del Fondo Nazionale Trasporti aggravano ulteriormente il quadro.
Il Presidente della Sezione ANAV Emilia-Romagna, insieme alle altre associazioni del CAIPET, ha richiamato l’urgenza di interventi concreti: un tavolo regionale permanente, risorse straordinarie già nel bilancio 2027 e un’iniziativa nei confronti del Governo per un adeguamento strutturale del Fondo Nazionale Trasporti.
Garantire l’equilibrio economico dei contratti significa tutelare le imprese che assicurano ogni giorno un servizio pubblico essenziale, la capillarità dei collegamenti e il diritto alla mobilità, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne e montane.




