Federalismo fiscale e finanziamento del TPL: ANAV in audizione alla Conferenza delle Regioni

Garantire certezza delle risorse, salvaguardarne la destinazione al TPL e rafforzare i meccanismi di perequazione. Sono questi, in sintesi, i punti richiamati dalla Presidente ANAV Serena Lancione nel corso dell’audizione odierna presso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul nuovo sistema di finanziamento del trasporto pubblico locale.

Dal 2027 il finanziamento del TPL cambia profondamente: il Fondo Nazionale Trasporti viene sostituito, per la componente interessata dalla riforma, da un sistema basato sulla compartecipazione regionale al gettito IRPEF. Una trasformazione che rende centrale la definizione di adeguate garanzie per assicurare continuità e stabilità al finanziamento dei servizi.

Come evidenziato nel documento di consultazione congiunto ANAV, Asstra, Agens, l’assenza di un vincolo di destinazione potrebbe far dipendere le risorse effettivamente destinate ai contratti di servizio dalle scelte di bilancio delle singole Regioni, con il rischio di una diversa destinazione delle risorse in presenza di tensioni finanziarie.

“Il TPL non può essere lasciato esposto all’incertezza delle disponibilità di bilancio”, è il tema centrale richiamato da Lancione, che ha sottolineato la necessità di accompagnare la riforma con un sistema di garanzie capace di assicurare il finanziamento dei servizi e di evitare nuovi squilibri territoriali.

Un’esigenza ancora più evidente alla luce del gap strutturale di circa 800 milioni di euro annui tra le risorse disponibili e il valore del Fondo aggiornato all’inflazione.

Per ANAV occorre quindi:

▪️ salvaguardare il vincolo di destinazione delle risorse al TPL;
▪️ garantire certezza e stabilità dei finanziamenti;
▪️ rafforzare la perequazione, assicurando la copertura dei fabbisogni standard e la riduzione dei divari territoriali;
▪️ introdurre un meccanismo di indicizzazione delle risorse all’inflazione e all’evoluzione dei costi;
▪️ completare la definizione dei LAS e l’aggiornamento dei costi standard prima dell’entrata a regime del nuovo sistema.

ANAV ha infine chiesto l’apertura di un tavolo interistituzionale che consenta di accompagnare la transizione verso il nuovo modello di finanziamento del TPL e di individuare, con il coinvolgimento diretto dell’Associazione, soluzioni in grado di garantire risorse certe e stabili, equilibrio finanziario del settore e condizioni omogenee di mobilità su tutto il territorio nazionale, nonché la predisposizione di un documento comune, in analogia con quanto realizzato con le Regioni nel 2023 sulla dotazione del Fondo nazionale per il TPL,


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