“TERRITORI IN MOVIMENTO”: UNA FOTOGRAFIA DELLA MOBILITÀ DI OGGI E DELLE SFIDE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Al centro del dibattito innovazione, sostenibilità, digitalizzazione, integrazione dei servizi e tenuta economica del sistema del Tpl. Una fotografia del mondo della mobilità di oggi e, insieme, una riflessione su come il sistema del trasporto pubblico locale vuole e deve diventare nei prossimi anni: più integrato, più sostenibile, più vicino ai bisogni reali delle persone e dei territori.
È questo il quadro emerso oggi pomeriggio da “Territori in Movimento”, l’incontro promosso da Confindustria Cuneo per mettere a confronto imprese, istituzioni, associazioni di categoria e mondo della ricerca sulle trasformazioni in corso nel settore della mobilità. L’appuntamento ha posto al centro un tema essenziale per la vita quotidiana delle comunità: la possibilità di muoversi. Nelle aree interne, montane e policentriche come la provincia di Cuneo, il trasporto pubblico rappresenta una condizione di accesso allo studio, al lavoro, alla sanità, ai servizi e alla piena partecipazione alla vita sociale ed economica del territorio.
Ad aprire i lavori è stato Marco Bertone, presidente della Sezione Trasporto Persone di Confindustria Cuneo, che ha portato i saluti dell’associazione e introdotto il senso dell’iniziativa: costruire una visione della mobilità centrata sulle persone e sui territori, partendo dalle esigenze concrete delle comunità locali e dal ruolo delle imprese che ogni giorno garantiscono il servizio.
Nel corso dell’incontro è intervenuto, con un videomessaggio inviato per l’occasione, anche Giovanni Crosetto, parlamentare europeo, che ha espresso vicinanza al settore e disponibilità a rappresentarne le istanze nelle sedi opportune. Nel suo intervento Crosetto ha richiamato le preoccupazioni legate all’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti, con i conseguenti rischi per la tenuta economica delle aziende del trasporto pubblico locale, e ha sottolineato la necessità di non penalizzare, anche nelle prossime gare, un tessuto imprenditoriale che ha contribuito in modo determinante alla costruzione del TPL nei territori e nelle comunità locali.
La prima parte dei lavori si è aperta con il contributo di Marco Gabusi, assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, il quale ha richiamato il ruolo della Regione Piemonte nella programmazione del trasporto pubblico locale, collocando il confronto tra imprese e istituzioni dentro una fase decisiva per il futuro della mobilità piemontese, segnata dalla necessità di garantire continuità dei servizi, equilibrio economico e capacità di innovazione.
Sono poi intervenuti Serena Lancione, presidente Anav Piemonte e Valle d’Aosta e Maurizio Arnone della Fondazione Links, il quale ha proposto una lettura dei cambiamenti della mobilità attraverso dati e scenari, offrendo una base di analisi per comprendere le trasformazioni in atto e le prospettive del settore. Il confronto istituzionale si è poi sviluppato con Cristina Bargero, presidente Amp – Agenzia della Mobilità Piemontese, Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo, Enrico Galleano, amministratore delegato di Bus Company, e Luca Pellegrino, assessore comunale di Cuneo a Mobilità, Città accessibile, Piste ciclabili, Quartieri e Frazioni.
La giornata, conclusa con l’intervento di Nicola Biscotti, presidente nazionale Anav, ha offerto anche uno sguardo sulle traiettorie future della mobilità, anche in parallelo con iniziative attivate in campi diversi. Tra i contributi presentati, “Mio” Community, con Samuele Allasia, founder di Tribus Informatica; Monocab, trasporto pubblico rurale con cabine elettriche a guida autonoma, con Thomas Schulte, project manager del progetto, Move Care: muoversi per prendersi cura, con Elisa Bracco, referente Amp; Guida autonoma nel Tpl, con la Brunella Coraleo della Fondazione Links; la favola ecologica “Un mondo da salvare”, con Carola Gullino, imprenditrice del settore frutta ed è intervenuto Silvio Ribero, presidente dell’associazione Famiglie numerose. A moderare e coordinare i lavori è stato Ilario Abate Daga, referente Logistica e Trasporti di Confindustria Cuneo. Tra gli spunti emersi, il progetto Monocab ha rappresentato una delle esperienze più significative sul fronte dell’innovazione applicata ai territori rurali: una soluzione di trasporto pubblico individualizzato basata sull’utilizzo di infrastrutture ferroviarie esistenti o dismesse, con veicoli piccoli, leggeri ed efficienti, pensati per garantire nuove possibilità di collegamento nelle aree rurali e per offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata.
«Come Confindustria Cuneo abbiamo voluto mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, aziende, ricerca e progettualità innovative», spiega Marco Bertone, presidente della sezione Trasporti di Confindustria Cuneo, «perché il futuro del trasporto pubblico locale non può essere costruito per compartimenti separati. Servono ascolto dei territori, programmazione, sostenibilità economica e capacità di integrare soluzioni diverse: dal Tpl tradizionale alla mobilità dolce, dai servizi a chiamata alla digitalizzazione. La provincia di Cuneo, per la sua conformazione ampia, policentrica e montana, ha bisogno di un modello di mobilità capace di collegare le comunità, sostenere lo sviluppo e contrastare l’isolamento delle aree più fragili».
«La nostra presenza qui oggi è per ribadire più che mai che siamo attenti ad ascoltare i territori e le loro esigenze – spiega Enrico Galleano, amministratore delegato di Bus Company –. In un momento di risorse scarse, l’attenzione alla mobilità deve essere quella dell’innovazione, dello sviluppo e dell’ascolto delle vere esigenze di un territorio che deve essere preservato, non spopolato, ma incentivato alla crescita e allo sviluppo. Tutto ciò può essere possibile anche grazie alla presenza di un servizio pubblico che funziona a misura del nostro territorio. E per sviluppo non possiamo non avere un occhio di riguardo anche all’autoproduzione di energia, che ci renderà liberi dalle logiche folli del mercato dei carburanti, in un’ottica di sostenibilità e digitalizzazione che è il focus chiave della nostra azienda».
Il tema della sostenibilità economica del sistema è stato posto con forza anche da Serena Lancione, presidente Anav Piemonte e Valle d’Aosta: «Sono molto orgogliosa di essere qui oggi a rappresentare aziende del territorio che si mettono in discussione per innovarsi e accogliere nuove sfide. Le aziende hanno compreso la necessità di compiere il processo di digitalizzazione e soprattutto di integrazione vera del servizio con le esigenze di mobilità. Questo passa attraverso l’analisi di una serie di soluzioni alla portata delle esigenze di un determinato contesto territoriale». Lancione ha quindi richiamato le principali criticità che gravano oggi sul comparto: «La situazione del settore del Tpl in generale, e di quello piemontese in particolare, impone in questo momento storico massima attenzione e un grande senso di responsabilità: ritardi evidenti nei pagamenti del corrente, caro carburante, carenza di autisti, risorse del Fondo nazionale trasporti insufficienti. Sono questi i quattro punti che portiamo all’attenzione dell’assessore Gabusi e della presidente dell’Agenzia della Mobilità Bargero. È giusto portare avanti tutti i progetti futuri, ma bisogna prima risolvere e non dimenticare di gestire questi importanti dossier. Senza i pagamenti del corrente nei termini, e a maggior ragione con il rincaro delle materie prime e in particolare del gasolio, le aziende piemontesi sono più che mai sotto pressione. Sappiamo che l’assessore Gabusi saprà far valere le questioni rappresentate nelle sedi opportune, perché la mancanza di cassa in un momento del genere può creare davvero la congestione del sistema».




