Accessi ZTL: le Confederazioni chiedono regole chiare, eque e uguali per tutti

Confindustria, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti hanno inviato una lettera congiunta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere l’approvazione rapida del decreto sui massimali tariffari di accesso alle ZTL urbane.

Oggi sono circa 50 i Comuni che hanno introdotto ZTL a pagamento per autobus e mezzi merci, con sistemi tariffari molto diversi tra loro, spesso modificati senza preavviso e difficili da gestire per chi organizza servizi di trasporto e flussi turistici. Le città coinvolte sono di ogni dimensione, molte a forte vocazione turistica, e le tariffe colpiscono anche il trasporto pubblico di linea.

L’impatto economico complessivo supera i 100 milioni di euro l’anno, con un’incidenza che può arrivare fino al 5% dei costi aziendali. A questo si aggiunge un forte aggravio amministrativo e organizzativo, che rende più complessa la programmazione delle attività e non ha paragoni in altri Paesi europei.

Secondo le Confederazioni, questa situazione frena lo sviluppo delle imprese e del turismo. Lo strumento per cambiare rotta esiste già: il decreto sui massimali tariffari, previsto dalla riforma del Codice della Strada del 2022, ma ancora in attesa di essere attuato.

L’obiettivo – si legge nel comunicato stampa diffuso oggi – è arrivare a un sistema unico, equo e razionale di tariffazione, che sappia bilanciare le esigenze di Comuni, cittadini, turisti, viaggiatori e imprese, garantendo regole certe e programmazione stabile per tutti.

il comunicato stampa odierno http://www.anav.it/wp-content/uploads/2026/01/comunicato-15012026.pdf

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