Saluzzo, servizio urbano: con il “bus a chiamata” una mobilità flessibile e in linea con le esigenze del territorio

Il bus urbano “a chiamata” e’ l’evoluzione del servizio di trasporto pubblico cittadino promossa dal Comune di Saluzzo e da Bus Company, in collaborazione con Moeves, che fornisce il software.
Si tratta di un progetto sperimentale, che sarà attivato per 1 anno, pensato per rivoluzionare gli spostamenti nei piccoli centri e nelle zone a bassa densità, offrendo soluzioni più flessibili e su misura, in linea con le reali esigenze del territorio.
Un servizio pensato per rispondere ai bisogni di un’utenza sempre più diversificata, che spazia da chi è già abituato a soluzioni digitali a chi preferisce modalità più tradizionali. Il bus a chiamata, che verrà attivato in via sperimentale per un anno, avrà un costo di 1 euro a biglietto e manterrà le corse scolastiche di linea (7.30-8 e 14-14.30). Durante le restanti fasce orarie (8-12.30 e 14.30-20), sarà possibile prenotare il proprio viaggio.
Tra le principali novità, l’estensione del servizio a Castellar, Cervignasco, Via dei Romani, e altri collegamenti strategici come via Villafalletto, l’istituto di reclusione “Morandi”. Quando il servizio entrerà in funzione, i possessori di abbonamento scolastico extraurbano della municipalità e delle frazioni (Castellar, Cervignasco, Via dei Romani) potranno usarlo anche per il nuovo bus urbano a chiamata.
Questo nuovo modello che speriamo possa trovare l’approvazione delle istituzioni regionali – spiega Livio Avagnina, direttore tecnico di Bus Company – nasce dall’esperienza diretta sul territorio e dal confronto continuo con la nostra utenza. È pensato per rispondere alle esigenze di chi vive in zone a bassa densità, come le frazioni, dove il trasporto pubblico rappresenta spesso l’unica alternativa alla mobilità privata. Grazie all’organizzazione e la tecnologia curata da Moeves, abbiamo sviluppato un sistema realmente adattabile, capace di seguire i flussi giornalieri e di offrire un servizio sostenibile, efficiente e vicino alle persone”.
Con questa operazione – aggiunge Mauro Paoletti, amministratore delegato di Moeves – non intendiamo sostituire il trasporto pubblico tradizionale, ma anzi valorizzarlo. L’obiettivo è mantenere ciò che funziona del modello classico, integrandolo con nuove modalità, come il servizio a chiamata. Solo attraverso questa contaminazione si possono costruire modelli di mobilità capaci di rappresentare davvero il territorio e rispondere alle esigenze di una nuova utenza in evoluzione”.

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