MOM: approvato il Piano Industriale per il triennio 2020/2022. Investimenti per quasi 31 milioni di euro

Nuovi acquisti a metano ed elettrici e investimenti per sedi e autostazioni per quasi 31 milioni di euro nei prossimi tre anni. Sono questi i punti principali del nuovo Piano Industriale 2020/2022 di Mom – Mobilità di Marca.
Il rinnovo della flotta resta la priorità (in tre anni 48 i nuovi autobus green, per 12,9 milioni di investimenti) assieme alle nuove sedi e infrastrutture (stanziati 11,8 milioni).

Il  Piano, presentato  dal Presidente  di  MOM  Spa,  Giacomo  Colladon,  imprime  una  nuova  accelerazione  al rinnovo dell’azienda di Treviso, ponendo l’efficientamento del  servizio  e  del  parco  mezzi  come  priorità, assieme agli investimenti per nuovi impianti (autostazioni, depositi, officine) e alla digitalizzazione dei processi  e  dei  servizi  al  cliente. L’azienda, che ha un fatturato di circa 47 milioni di euro e  600 dipendenti (di cui 455 autisti), prevede investimenti nel triennio per 30,7 milioni.

“Il  nuovo  Piano  Industriale consegna a noi soci, sia nei numeri che nella vision, l’applicazione degli indirizzi  forniti  dai  soci,  per  la  valorizzazione patrimoniale  della  società – ha  dichiarato  il  Presidente della  Provincia  di  Treviso,  Stefano  Marcon – e l’innovazione costante finalizzata al miglioramento dei servizi e alla sostenibilità ambientale”.
Nell’arco di piano  finanziati nuovi 48 acquisti per  un totale  di 12,9    milioni  di   investimenti (5,9  milioni autofinanziamento). Gli acquisti saranno prioritariamente orientati verso soluzioni e metano e in parte elettrico.

“Annualmente  MOM  realizza percorrenze  per oltre  17milioni  di  chilometri,  in  prevalenza  in  ambito extraurbano (5,2milioni  di  Km in  ambiti  urbani). La  soluzione  strategica  per il  prossimo  futuro sarà sicuramente  il  metano,  anche  in  considerazione  del  fatto  che  nel  nuovo  deposito  di  via  Castellana – ha spiegato   il   Presidente   Giacomo   Colladon – l’impianto di  rifornimento è  già  predisposto  per  una conversione  da  GPL  a gas  metano liquido compresso. L’installazione di pannelli fotovoltaici consentirà anche l’auto-alimentazione dell’impianto stesso creando una gestione circolare e sostenibile dell’energia. Considerato che l’autonomia attuale degli elettrici non va oltre i 140 chilometri (contro i 420 di percorrenza media giornaliera di un bus MOM) è evidente che la scelta del metano resta, attualmente, la più corretta da un punto di vista dell’efficientamento e della sostenibilità ambientale. Abbiamo comunque investito  già  in  mezzi  elettrici  e  continueremo  a  farlo  per  gli  ambiti  urbani,  come  il  centro  storico  di Treviso”.

Il 2020 sarà l’anno del trasferimento del deposito di Treviso da via Polveriera a via Castellana dove il cantiere è operativo e i lavori dovrebbero concludersi per l’estate. Il Piano industriale vede un ulteriore investimento per la ristrutturazione delle officine e la realizzazione di una nuova sede uffici. Tra gli investimenti anche l’operazione su Castelfranco (nuovo deposito e officina) e la partecipazione ai  lavori  di  rifacimento  dell’autostazione  di  Montebelluna.  Complessivamente  gli  investimenti immobiliari peseranno per 11,8 milioni di Euro nei prossimi tre anni.

I capitoli dedicati all’acquisto di nuove tecnologie assommano a 5,8 milioni in tre anni. Tra le priorità l’estensione a tutti i mezzi della flotta del sistema AVM per il controllo satellitare  e l’estensione dei sistemi di Information Tecnology con paline intelligenti che miglioreranno la fruizione del servizio da parte dei clienti fornendo in tempo reale i tempi di attesa del bus. Proseguirà l’investimento verso la smart mobility tramite acquisto da App su smartphone del titolo di viaggio.  Nel  triennio  è  prevista  un’ulteriore   spinta con l’introduzione  di  un  nuovo  sistema  di fidelizzazione del cliente tramite “borsellino elettronico”. In sostanza la possibilità di avere sconti tariffari  e  sistemi  premianti  per  chi  maggiormente  utilizza  il  servizio  pubblico  di  trasporto tramite transazioni digitali tracciabili. Entro settembre, sarà operativo  il sistema  DST  (Driving Style  Tools)  per  la guida  sicura.  Già adottato positivamente da  altre  aziende  del  trasporto  italiane,  il  sistema si configura come un “assistente virtuale” del conducente fornendo indicazioni, tramite computer di bordo, su quali soluzioni adottare per una guida più sicura ed ecocompatibile. L’obiettivo aziendale è ridurre il consumo  di  carburante con benefici economici e ambientali in termini di emissioni nocive e innalzare i livelli di sicurezza. Le apparecchiature  tecnologiche  sono  in  fase  di  installazione  sui  mezzi  della  flotta,  seguirà  una  fase  di formazione del personale prima dell’adozione finale.