Sostenibilità e nuove tecnologie: intervista a Matteo Baire, Ad di Tour Baire

Innovazione, sostenibilità e trasporto pubblico. In un’intervista a tutto tondo Matteo Baire, Amministratore delegato di Tour Baire, spiega come le aziende del trasporto pubblico potranno rappresentare la risposta chiave ai nuovi standard richiesti per contrastare i cambiamenti climatici.

Il tema sostenibilità è al centro dell’agenda politica ed economica: come possono rispondere le aziende del trasporto pubblico a questa esigenza?

“Le aziende del trasporto pubblico possono dare un contributo fondamentale in tema di sostenibilità attraverso l’adozione di politiche di riduzione delle emissioni nocive. Un parco mezzi giovane e controlli quotidiani, oltre all’utilizzo delle migliori tecnologie tese a limitare l’inquinamento, sono la base di partenza. Ai mezzi tradizionali dovranno essere affiancati quelli elettrici, in linea con le politiche legate alla mobilità sostenibile, così come succede nelle realtà urbane più evolute e nelle grandi capitali europee e mondiali. Fondamentale sarà l’intervento politico. I passi da gigante compiuti dalla Cina in tema di trasporto pubblico a basso impatto ambientale non sarebbero avvenuti senza le politiche di sostegno e incentivo alle aziende di trasporto volute in questo senso dal governo cinese per combattere l’inquinamento. Operatori dei trasporti e decisori politici, insieme, potranno consegnare alle future generazioni un futuro migliore. Ognuno può e deve fare qualcosa.
L’utilizzo di energie rinnovabili e l’efficientamento energetico sono senza dubbio altre importanti azioni volte alla sostenibilità ambientale, che dobbiamo accompagnare da una sorta di “rivoluzione culturale” perché quello della sostenibilità ambientale è un tema rispetto al quale non possiamo ritenerci estranei o esentati dal prendere decisioni. Dobbiamo farci portavoce di comportamenti tesi a limitare l’inquinamento, anche attraverso campagne di comunicazione. Le nostre aziende devono essere schierate in prima linea per indurre l’utenza ad avere comportamenti virtuosi, rispettosi dell’ambiente e dobbiamo far comprendere l’importanza dell’utilizzo dei mezzi pubblici: il bus è la soluzione più ecologica, viaggiare su un autobus a basse emissioni significa contribuire alla tutela dell’ambiente”.

Tour Baire sta mettendo in campo nuovi progetti in questa direzione?

“Abbiamo rinnovato il nostro parco mezzi e oggi possiamo contare su autobus a basso impatto emissivo. Pur non essendo ancora totalmente concentrati sull’elettrico perché le condizioni del mercato sardo non sono tali da consentire in questo momento il ritorno dell’investimento, stiamo valutando l’acquisto di minibus elettrici. Rispetto alla logistica stiamo invece puntando su un tipo di alimentazione da energie rinnovabili. Oggi, anche sfruttando la leva dei social, stiamo cercando di veicolare messaggi positivi che possano sostenere le buone pratiche. Ognuno, nel suo piccolo, può e deve fare qualcosa. Ritengo sia utile perfino ripetere a uno studente che non si gettano cartacce fuori dal finestrino del bus”.

Su quali professionalità intende puntare l’azienda per favorire l’introduzione delle nuove tecnologie?

Sviluppo tecnologico, cambiamenti climatici e globalizzazione sono i fenomeni che a tutti i livelli (nazionale, europeo, mondiale) stanno influenzando il settore dei trasporti, obbligandolo a nuovi investimenti sul fronte industriale, commerciale, delle risorse umane. Le nuove professionalità rientrano a pieno titolo nel processo di trasformazione in corso. Oggi pendolari, viaggiatori occasionali e turisti hanno esigenze e tempi di trasporto e di servizi molto diversi tra loro. Del resto, l’innovazione ha già cambiato il modo di viaggiare, con notevoli benefici per chi come azienda ha saputo diversificare portando a termine investimenti importanti tesi a rendere le aziende efficienti e in linea con i nuovi trend del momento. Nel caso di aziende a conduzione familiare sarà necessario formare una classe manageriale interna capace di innovare. Non deve stupire che i maggiori cambiamenti siano già incentrati nelle aree delle vendite e delle nuove figure legate al commerciale, del customer care e dell’engineering. Anche la comunicazione e il marketing, alla luce dell’avvento dei social e della tendenza diffusa al racconto del viaggio e alla recensione del viaggio, sta occupando spazi rilevanti. Ci sarà spazio per responsabili o manager che sapranno affiancare l’imprenditore nelle scelte aziendali, divenendo punto di riferimento e custode della filosofia aziendale ed è probabile che anche il mondo dei trasporti divenga finalmente inclusivo nei confronti della componente femminile, facendo crescere il numero di donne presenti in azienda, anche alla guida dei mezzi. In un futuro non molto lontano il settore dei trasporti sarà migliore in termini di efficienza, confort e sicurezza, ma solo se, pur investendo nelle macchine, non faremo mancare l’umanità”.

In un mondo in continua evoluzione, che valore dà oggi, al capitale umano?

“Un valore altissimo. A livello amministrativo esistono chiaramente software specifici che velocizzano le procedure ma il capitale umano resta fondamentale. Lo è anche nel servizio. Anzi: lo è soprattutto nel servizio. Come si può fare a meno di autisti gentili e sorridenti? I robot e le macchine automatizzeranno sempre di più il lavoro ma non potranno mai sostituirsi all’uomo nel calore, nell’umanità. Ed è anche per questo che sono convinto sia importante per le aziende promuovere corsi di orientamento e attenzione al cliente rivolti proprio agli autisti, così come ritengo necessario mettere in campo tutte quelle politiche che ne possano supportare l’azione. Nell’azienda che guido, Tour Baire, abbiamo portato avanti iniziative di questo tipo e ancora oggi, all’interno del progetto diversity management, periodicamente facciamo dei seminari contro le discriminazioni di sesso, età e genere. Non solo. Abbiamo introdotto tre lavoratori sopra i 50 anni (l’ultima di recentissima assunzione) e avviato la formazione per due donne nel ruolo di autista (che ora si apprestano a dare l’esame di guida). Favorire l’inclusione di tutte le categorie discriminate per i più disparati motivi, svantaggiate oppure penalizzate dalla crisi deve essere un obiettivo comune, anche nel mondo dei trasporti. Possiamo fare tanto per migliorare il nostro settore e dare un forte segnale di civiltà”.