In autobus un posto dedicato a chi legge

“La cultura ci fa viaggiare liberi”. È con questo slogan che le Autolinee Baire di Capoterra inaugurano una serie di iniziative di carattere culturale, a partire da un posto sull’autobus dedicato a chi legge. Un modo alternativo e nuovo per dire che la cultura “sposa” il mondo dei trasporti. L’iniziativa è stata lanciata in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile e punta a promuovere la lettura a bordo degli autobus dedicando un posto (contrassegnato da apposita targhetta) a chi sale sul mezzo pubblico con un libro da leggere.

“Si tratta di una iniziativa che si inserisce nel solco delle buone pratiche a bordo dei mezzi di trasporto – spiega Matteo Baire, Amministratore Delegato della divisione trasporti del Gruppo – dedicare un posto in autobus a chi ama leggere ed è quindi abituato ad accompagnare il viaggio nei mezzi pubblici con la lettura di un libro ha un valore simbolico importante che può divenire esempio virtuoso anche per chi è meno abituato alla lettura”. La novità ha destato curiosità tra gli addetti ai lavori ma anche tra i comuni cittadini, che non hanno tardato a chiedere più informazioni anche attraverso la pagina Facebook del gruppo (@autolineebaire).

“L’autobus rappresenta senza dubbio un formidabile strumento di socializzazione perché facilita la comunicazione tra le persone e consente di veicolare messaggi, informazioni e notizie positive all’esterno – prosegue Baire – Siamo consapevoli del ruolo che il trasporto pubblico assume nella società e della responsabilità che abbiamo anche e soprattutto quale veicolo di comportamenti socialmente ed eticamente consapevoli e rispettosi della società”.

È a partire da questa considerazione che il Gruppo intende proseguire con altre importanti novità l’attività di carattere culturale che lo ha già visto protagonista di una iniziativa unica nel suo genere in Sardegna. È infatti già in programma la realizzazione di una serie di eventi che faranno perno su alcune letture a bordo dedicate ai viaggiatori.

Ancora una volta l’elemento centrale sarà infatti il viaggio su un mezzo pubblico, che diventa il cuore pulsante di un modello culturale nuovo e alternativo, accessibile e vicino alle persone.
In fondo, la cultura ci fa viaggiare liberi.