ANAV Lombardia: per lo sviluppo del TPL servono gare diffuse e contendibili

È un’affermazione chiara e netta quella emersa a conclusione dei lavori dell’Assemblea pubblica di ANAV Lombardia: il percorso di crescita del trasporto pubblico locale non può prescindere da una liberalizzazione effettiva, con gare diffuse e contendibili per l’aggiudicazione dei servizi. Lo ha ribadito con fermezza il Presidente di ANAV Lombardia, Alberto Cazzani, auspicando che la Lombardia possa diventare la regione del cambiamento e della discontinuità anche per il trasporto pubblico locale con l’avvio di una nuova stagione di gare nel ferro e nella gomma.

Di fronte al Direttore generale dell’Assessorato regionale ai trasporti, Aldo Colombo, Anav Lombardia ha presentato uno studio elaborato dal professor Andrea Giuricin, economista dell’Università Milano-Bicocca, dal titolo “Un sistema Tpl in vera concorrenza a vantaggio dei consumatori”. Il rapporto indica l’apertura al mercato come la soluzione principe per assegnare maggiore efficienza e qualità di servizio al settore, stimando per il solo bacino lombardo un impatto economico di oltre 700 milioni di euro grazie alla maggiore efficienza raggiungibile. Il Presidente Cazzani ha invece ricordato come attualmente il mercato del TPL in Italia continui a scontare un grave deficit di concorrenza che alimenta rendite di monopolio, consente il protrarsi di gestioni inefficienti, brucia risorse che potrebbero essere impiegate in servizi migliori e in investimenti.
Per questo, ha spiegato Cazzani, Anav Lombardia insiste da tempo nel richiedere alla Regione un deciso cambio di rotta verso una razionale liberalizzazione, attraverso gare che seguano criteri trasportistici e che favoriscano la crescita e l’aggregazione delle imprese private, favorendo l’efficienza attraverso una tempestiva adozione di costi standard, promuovendo l’innovazione per il miglioramento della qualità del servizio, sia sotto l’aspetto ambientale sia sotto quello della sicurezza, utilizzando tutte le grandi potenzialità della digitalizzazione.

Nel suo intervento conclusivo il Presidente di ANAV, Giuseppe Vinella, ha auspicato maggior coraggio da parte delle Istituzioni affinché si possano superare distorsioni e privilegi ponendo termine allo sfasamento degli ultimi venti anni tra una normativa che proclama la realizzazione di un mercato aperto e una pratica amministrativa, politica e industriale che difende a denti stretti l’assetto precostituito. “Gli imprenditori di ANAV – ha proseguito Vinella – sono pronti a contribuire alla realizzazione nel nostro Paese un modello di trasporto pubblico locale industriale e di mercato anche attraverso iniziative come quella odierna qui in Lombardia, iniziative di confronto essenziali per alimentare un circolo virtuoso di proposte e di riforme che possano davvero far evolvere il settore. È necessario procedere rapidamente, senza ripensamenti, adottando gli indispensabili provvedimenti attuativi della riforma pro-concorrenziale che era stata varata nel 2017 sui quali auspichiamo di potere avviare al più presto un confronto costruttivo con la Ministra De Micheli nella certezza che la realizzazione di un sistema efficiente di trasporto pubblico costituisca un volano di crescita economica, inclusione sociale e miglioramento della qualità di vita nei territori del nostro Paese. Noi come industria della mobilità collettiva siamo pronti a fare la nostra parte, a raccogliere la sfida della sostenibilità e della modernità ed a dare risposta con un servizio di qualità alle esigenze manifestate dai cittadini. Auspichiamo che le Istituzioni, e in primo luogo il Parlamento e il Governo, assumano il ruolo che loro spetta e guidino questo processo che è ineludibile per le nuove generazioni”.

In quest’ottica, ha concluso il Presidente Vinella, “la legge di bilancio in costruzione costituisce già un importante banco di prova e l’occasione per introdurre misure efficaci di sostegno al TPL ed alla mobilità collettiva e sostenibile, sottraendo il settore dalle ventilate misure di riduzione di agevolazioni fiscali che avrebbero un impatto molto pesante sulla gestione e sostenibilità dei servizi e, anzi,  introducendo un congruo meccanismo di adeguamento inflativo del Fondo nazionale di finanziamento dei servizi di TPL, sì da garantire nel tempo, in termini reali, una dotazione di risorse idonea a garantire livelli di servizio di qualità e quantità sufficienti a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini e a innescare lo shift modale dalla mobilità privata. Sono misure che come ANAV stiamo portando avanti nella nostra interlocuzione istituzionale e che auspichiamo possano trovare condivisione”.