Il TPL presente e futuro: le proposte di ANAV per l’apertura al mercato 

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Oltre 400 tra associati ANAV, amministratori locali e stakeholders istituzionali ed industriali del TPL hanno riempito la sala dello stabilimento Ferrari di Maranello in cui ANAV ha svolto la parte pubblica della sua 75^ Assemblea con un Convegno sul tema dell’assetto presente e futuro del TPL in Italia e la presentazione di uno studio autorevole e molto apprezzato affidato al DIAG-Università Sapienza e ad ISFORT attraverso il quale vengono offerte agli Entri affidanti ed alle Amministrazioni locali alcune proposte metodologiche per sostenere un processo realistico di apertura del settore alla concorrenza per il mercato.  

L’obiettivo dell’iniziativa è stato rappresentato con trasparenza e schiettezza dal Presidente Vinella nella sua relazione introduttiva. Il Presidente ha affermato la volontà di ANAV e degli imprenditori privati rappresentati di alimentare un circolo virtuoso di proposte e buone pratiche per la transizione, dalle norme agli atti, dalla teoria alla pratica, appunto “dal presente al futuro del TPL”. È con questa ambizione, ha spiegato il Presidente Vinella che ANAV ha voluto coinvolgere gli stakeholders del settore, e in primo luogo le Amministrazioni territoriali, su una metodologia che possa supportare gli enti affidanti nella complessa gestione operativa delle procedure di affidamento dei servizi. In questo senso il progetto di realizzazione di “linee guida per l’apertura al mercato del TPL” – affidato a professionisti esperti e indipendenti che da tempo collaborano con le Istituzioni pubbliche – si colloca in una linea di continuità con lo studio realizzato dall’Università Sapienza e presentato lo scorso anno per l’utilizzo dei costi standard ai fini della quantificazione dei corrispettivi da porre a base d’asta. 

Nella sua relazione politica, molto apprezzata in sala, il Presidente Vinella ha ricordato che il 3 dicembre di quest’anno giungerà a scadenza il periodo transitorio decennale concesso dal Regolamento CE n. 1370/2007 per consentire un passaggio graduale dei sistemi di offerta dei servizi di TPL nei diversi Stati membri ad un assetto maggiormente concorrenziale. Nel decennio trascorso dall’entrata in vigore del Regolamento, tuttavia, l’assetto del mercato italiano del trasporto pubblico regionale e locale è rimasto sostanzialmente invariato con spazi ridotti aperti ad una reale concorrenza tra operatori ed aree estese sottratte al confronto competitivo con il ricorso ad affidamenti diretti, in particolare nel segmento ferroviario, e ad affidamenti in house.

Il contesto attuale da cui parte lo studio affidato al DIAG-Sapienza e ad ISFORT vede un mercato del trasporto ferroviario regionale con una struttura dell’offerta di tipo sostanzialmente monopolistico, mentre nel segmento del trasporto pubblico automobilistico le gestioni in house già in essere al momento dell’entrata in vigore del Regolamento 1370 sono state nella totalità dei casi mantenute nel corso del periodo decennale trascorso e, anzi, il ricorso all’affidamento in house è aumentato negli ultimi anni in particolare per la gestione dei servizi extraurbani di competenza delle Regioni. Considerando in maniera cumulata il grado di apertura di entrambi i segmenti di mercato risulta che, su un fatturato complessivo annuo di circa 12 miliardi di euro, solo il 30% è aperto alla concorrenza. Questo assetto asimmetrico del mercato, ha ribadito il Presidente Vinella, ostacola condizioni eque di confronto tra le imprese ed alimenta il contenzioso, rallentando un processo di sviluppo industriale del trasporto pubblico locale in Italia.

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