Fondo Tpl, Circolazione Euro 0 e rinnovo parco autobus negli atti adottati dalla Conferenza delle Regioni

La Conferenza delle Regioni ha dato seguito agli impegni assunti con ANAV nel corso di una recente audizione. Nella Conferenza Stato-Regioni tenutasi subito dopo, il Presidente delle Regioni Bonaccini ha chiesto al Governo di affrontare e risolvere al più presto la problematica determinata dall’accantonamento, nella recente legge di bilancio, di 300 milioni di euro a valere sulla disponibilità del Fondo nazionale TPL, al fine di salvaguardare la certezza delle risorse ed i tempi di erogazione alle Aziende per la regolare gestione dei servizi.

La Conferenza ha approvato poi due ordini del giorno con due richieste: una deroga al divieto di circolazione Euro 0 per gli autobus impiegati sui servizi di TPL e la risoluzione delle criticità riscontrate nell’utilizzazione delle risorse statali destinate agli investimenti per il rinnovo del parco autobus di TPL.

Il Presidente Bonaccini ha chiesto di inserire tale tema all’ordine del Giorno della prima Conferenza Stato-Regioni utile. Con riferimento al divieto di circolazione per gli autobus Euro 0, le Regioni chiedono l’adozione di un provvedimento che differisca di 12 mesi il termine del 1° gennaio 2019 vincolando le Regioni e le Province autonome a procedere, con i propri piani di investimento, nel periodo di proroga alla sostituzione prioritaria dei mezzi euro 0 ancora in servizio.
Circa i fondi per gli investimenti in nuovi autobus, le Regioni evidenziano i forti ritardi della procedura centralizzata da parte di Consip e ulteriori rallentamenti delle procedure di ordine e di fornitura, anche a causa delle difficoltà finanziarie di uno dei due costruttori aggiudicatari.
La Conferenza delle Regioni chiede pertanto al Governo l’adozione di un provvedimento che riordini l’intera tempistica del programma di investimenti tramite Consip di cui al D.M. n. 25/2017, prevedendo una clausola di salvaguardia che impedisca il disimpegno dei fondi, nei casi superamento dei termini ultimi di rendicontazione imposti dal D.M. stesso per cause non imputabili alla Regione o ai soggetti attuatori.
Le Regioni chiedono anche al Governo di promuovere in sede di Conferenza Stato Regioni l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra il MIT e le Regioni, e con l’eventuale partecipazione di Consip, che garantisca una gestione condivisa delle problematiche operative legate all’attuazione degli investimenti fino al loro completamento.