Mercedes-Benz: fino a 250km con la batteria del nuovo eCitaro elettrico

Tecnologia all’avanguardia per il nuovo eCitaro elettrico: consumo energetico più basso e aumento dell’autonomia. E grazie al miglioramento della distribuzione del carico, garantito un numero elevato di posti a sedere.
Il cuore di un veicolo elettrico è la batteria. Il termine tecnico è complicato: celle agli ioni di litio con ossido di nichel, manganese e cobalto, o, come le chiamano in breve gli esperti, NMC.
Questo spiega perché in tutto il mondo si preferisce parlare semplicemente di batterie agli ioni di litio. Ma se ci sono grandi differenze fra autobus urbano e autobus urbano, lo stesso vale anche per le batterie agli ioni di litio. La composizione delle batterie scelta per il nuovo eCitaro è adatta alle elevate correnti generate durante la ricarica ad alta efficienza e, grazie alla sua densità di energia, consente di raggiungere un’autonomia di lunga durata.
Ogni singola cella della batteria ha una capacità di 37 Ah. Le celle prismatiche hanno più o meno la forma e la dimensione di un libro tascabile e sono riunite in moduli di dodici celle ciascuno.
Quindici moduli di celle, più una centralina di comando per il monitoraggio e il bilanciamento dello stato di carica, costituiscono un modulo batteria. Con massimo dieci di questi moduli batteria, per un peso totale di 2,5 tonnellate, l’eCitaro si prepara per il lancio.
Facendo due calcoli, la capacità totale ammonta a 243 kWh. Per assicurare potenza, autonomia di carica e durata di vita ai massimi livelli, le batterie dell’eCitaro vengono trattate con grande attenzione: un raffreddamento con liquido le mantiene nel range ideale di temperatura di circa 25 °C.
Con questo equipaggiamento e in condizioni ideali, l’eCitaro può percorrere senza necessità di ricarica fino a 250 chilometri. In estate, con il climatizzatore in funzione, si raggiungono comunque circa 150 chilometri in ciclo SORT

Con questa autonomia di sistema, già oggi il veicolo è in grado di coprire circa un terzo delle tratte di una tipica azienda di trasporti. Nei prossimi anni, la batteria dell’eCitaro è destinata ad evolversi ulteriormente, perché questo settore tecnologico sta facendo passi da gigante. L’eCitaro è preparato: presumibilmente tra due anni la batteria attuale verrà sostituita da una di nuova generazione, sempre di tipo NMC ma con circa 50 Ah per cella, che corrispondono all’incirca a una capacità totale di 330 kWh e quindi a una maggiore autonomia. Lo spazio di installazione e i collegamenti sono identici e il maggior peso è già considerato nella progettazione del veicolo. Pertanto l’eCitaro rimarrà così com’è, solo il suo “serbatoio di corrente” diventerà più capace.
I clienti potranno anche optare per un tuning dell’autobus e dopo alcuni anni sostituire le batterie originariamente installate con quelle più potenti di nuova generazione.
Allo stesso modo, tra due anni prenderà avvio un secondo sentiero tecnologico: in alternativa alle batterie NMC, per l’eCitaro saranno disponibili anche le batterie allo stato solido, cioè con elettrolita solido anziché liquido. Il vantaggio di questa tecnologia: le batterie allo stato solido hanno una vita utile particolarmente lunga e una densità energetica molto elevata e, inoltre, non hanno bisogno di raffreddamento.

Per l’eCitaro questo significa: 400 kWh circa di capacità totale, 250 chilometri di autonomia di sistema, 70% di copertura delle tratte. Le batterie allo stato solido non sono invece adatte per la ricarica rapida, una ricarica intermedia veloce lungo il tragitto non è quindi possibile. Le due tecnologie di batteria rispondono insomma ad esigenze diverse: ogni azienda di trasporto potrà scegliere l’eCitaro più adatto alla propria strategia aziendale.
Tra quattro anni, poi, l’eCitaro passerà definitivamente sulla corsia di sorpasso: per quella data è previsto infatti l’eCitaro con cella a combustibile, che avrà la funzione di “range extender”. Sarà progettata in modo tale che l’eCitaro raggiunga un’autonomia di sistema di 400 chilometri senza ricarica secondo il ciclo SORT 2. In questo modo sarà in grado di coprire il 100% delle tratte urbane e offrirà quindi la stessa versatilità del Citaro con motore a combustione.

Articolo tratto dal numero 3/2018 del magazine Mercedes-Benz OMNIBUS.