Il tachigrafo diventa smart. Ecco i vantaggi per le aziende

Oggi si parla tanto di “intelligenza tachigrafica”, ma di cosa si tratta? La nozione di tachigrafo “intelligente” è stata introdotta, per la prima volta, nella legislazione europea con il regolamento (UE) n. 165/2014. Questo tachigrafo digitale di seconda generazione consente il collegamento al Global Navigation Satellite Systems (GNSS) e il rilevamento tempestivo di apparecchiature di comunicazione remote con un’interfaccia opzionale per sistemi di trasporto intelligenti.
Nell’ultimo regolamento europeo è stata stabilita l’entrata in vigore al 15 giugno 2019. Da questa data tutti i veicoli immatricolati per la prima volta devono essere muniti di questo nuovo dispositivo. Per quelli immatricolati prima, è ancora in discussione a livello europeo se devono installare i tachigrafi digitali di seconda generazione entro il 2020 o il 2030.

Il regolamento propone che la posizione geografica rilevata dall’apparecchio di bordo venga registrata ogni tre ore, includendo il tempo di fermata. Il nuovo tachigrafo, con le sue nuove funzionalità (in primis il modulo per il controllo da distanza del funzionamento del tachigrafo con il veicolo in movimento) consentirà alle aziende e ai propri conducenti di adottare un approccio sempre ancora più predittivo e proattivo nella corretta gestione dei tempi di guida e di riposo dei propri conducenti. Sul fronte dei controlli, la nuova generazione di tachigrafi consentirà alle autorità di utilizzare uno strumento competitivo nel rapporto costo/efficacia potendo gli addetti fermare su strada solo i veicoli che presentano possibili malfunzionamenti o nel peggiore dei casi, alterazioni e manomissioni del dispositivo. Le aziende di autotrasporto che operano in regola potranno, infatti, beneficiare della possibilità di subire minori controlli su strada grazie alla funzione di controllo da remoto integrata nel tachigrafo, che renderà possibile per le autorità preposte la valutazione dei dati anche con veicolo in movimento.

Sul fronte dei controlli, la nuova generazione di tachigrafi consentirà alle autorità di utilizzare uno strumento competitivo nel rapporto costo/efficacia potendo gli addetti fermare su strada solo i veicoli che presentano possibili malfunzionamenti o nel peggiore dei casi, alterazioni e manomissioni del dispositivo. Le aziende di autotrasporto che operano in regola potranno, infatti, beneficiare della possibilità di subire minori controlli su strada grazie alla funzione di controllo da remoto integrata nel tachigrafo, che renderà possibile per le autorità preposte la valutazione dei dati anche con veicolo in movimento. Sebbene opzionale, l’interfaccia standardizzata ITS (Intelligent Transport Systems) consentirà alle aziende di autotrasporto di ottimizzare soluzioni di fleet management mentre, per i conducenti, sarà reso più semplice ed agevole il rispetto dei tempi di guida e di riposo grazie, ad esempio, alla possibilità di monitorarli costantemente sullo schermo del proprio smartphone. Nell’insieme, ciò creerà l’opportunità di una ancora più accresciuta compliance della normativa vigente con un sicuro beneficio anche in termini di ulteriore riduzione dell’incidentalità.

L’articolo è interamente disponibile sul numero 1/2019 della rivista dell’ANAV Bus Magazine