Treviso: nuovo piano industriale da 31 milioni per MOM

E’ stato approvato oggi all’unanimità il nuovo Piano industriale di MOM Spa, azienda del trasporto pubblico locale trevigiano. Tra gli obiettivi principali, figurano: margini operativi (MOL) in crescita del +44,7% entro il 2021, solidità finanziaria e investimenti nel triennio per 31 milioni di Euro. Le azioni di piano disegnano uno scenario fino al 2021 e si fondano sui cardini della qualità e servizio alla clientela, della competitività e della crescita e patrimonializzazione.

“Il periodo 2019-2021 – afferma il Presidente MOM, Giacomo Colladon (nella foto) – segnerà una nuova fase nell’evoluzione di MOM, nata nel 2014, arrivando al suo consolidamento industriale. In questo arco temporale, infatti, si concluderanno l’ingresso del nuovo socio operativo e il conseguente aumento di capitale, gli investimenti strategici nel rinnovo della flotta, lo sviluppo dell’azienda 4.0 attraverso la forte spinta alla digitalizzazione dei processi interni e dei sistemi di vendita, la patrimonializzazione attraverso importanti operazioni immobiliari”.
“Esprimo apprezzamento a MOM che ha saputo intraprendere un serio ed impegnativo percorso di razionalizzazione attraverso un piano importante. – ha commentato il Presidente della Provincia, Stefano Marcon – Denota un’azienda sana, ambiziosa, ma concreta al tempo stesso; la valorizzazione e l’ampliamento degli immobili in proprietà e la riduzione delle spese per affitto vanno nella direzione indicata di patrimonializzare l’azienda che si trova, così, all’altezza delle sfide che verranno ”

Entro il 2021 l’azienda investirà nell’acquisto di 38 nuovi autobus: 33 già nel 2019. L’investimento sarà superiore ai 10 milioni di Euro (5,6 milioni da contributi sia regionali che europei, per la parte restante in autofinanziamento e finanziamento di terzi) e comporterà la dismissione di autobus con classe Euro 0, 1 ed in parte Euro 2. Attualmente il parco mezzi MOM (545 veicoli) presenta un’età media di 13,22 anni che risulta strategico svecchiare. In quattro anni l’azienda raggiungerà l’obiettivo di acquisto di 88 nuovi mezzi. Tra gli acquisti, previsti diversi “maxi bus” da 18 metri, che MOM è stata tra la prime aziende italiane ad inserire nella flotta nel 2018: grazie all’alta capacità di carico, consentiranno di limitare le “corse bis” e di ridistribuire i chilometri recuperati potenziando i servizi ove opportuno.

Saranno portate a compimento due operazioni immobiliari fondamentali sia per la patrimonializzazione dell’azienda sia per il miglioramento delle performance di servizio. A Treviso l’intervento nell’area di Via Castellana (nuova sede aziendale e deposito per 7,7 milioni), a Castelfranco Veneto la costruzione di deposito e officina comporteranno un investimento di 13,7 milioni di Euro per acquisizione di terreni e costruzione di fabbricati e 2,4 milioni di Euro per impianti (rifornimento carburanti, sistemi di trattamento, officine).
Tra il 2019 e il 2021, ci sarà una conseguente riduzione dei costi per canoni d’affitto dovuta alla realizzazione di sedi di proprietà pari a – 145 mila Euro l’anno. Il nuovo assetto infrastrutturale avrà impatti significativi in termini di efficientamento gestionale (riduzione dei trasferimenti a vuoto) e di miglioramento della qualità del servizio offerto alla clientela.

Nel 2019 sono previsti investimenti in innovazione tecnologica (dotazioni informatiche hardware e software) per 4,6 milioni di Euro. “Nell’arco di piano, MOM punta a portare a termine l’evoluzione in Utility 4.0, attraverso – prosegue il Presidente Colladon – la crescente digitalizzazione dei processi, la raccolta e analisi dei dati e la diffusione di infrastrutture “intelligenti” per i suoi clienti. Si tratta di completare i sistemi AVM per il controllo satellitare della flotta, diffondere i sistemi di infomobilità nelle aree urbane, digitalizzare le officine, dotare i mezzi e gli autisti di tecnologie di bordo per la navigazione e la guida sicura, approdare a nuovi sistemi tariffari che guardino ancora di più alla smaterializzazione dei biglietti”.

La sfida del futuro prossimo è il miglioramento dei servizi e l’aumento della competitività del trasporto pubblico trevigiano. Di fronte a dati nazionali che indicano una propensione dei cittadini a modificare i comportamenti legati alla mobilità (il 32% è disponibile a passare al mezzo pubblico, il 34% vuole la limitazione dell’uso dell’auto) il TPL di Marca deve essere pronto. In questo senso, l’azienda guarda positivamente alla rivisitazione del servizio nel centro storico di Treviso (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) e al ridisegno della rete nel bacino di Castelfranco, con un potenziamento del servizio suburbano. Due importanti novità sul fronte dei servizi che avranno forti impatti sulla Clientela in aree densamente urbanizzate e che saranno frutto di concertazione con gli Enti Locali.

MOM Spa prevede un margine operativo lordo a fine 2018 di oltre 3,2 milioni di euro. Il trend 2018-2021 segna una previsione di crescita (+44,7%) che consentirà di far fronte agli ammortamenti e agli oneri finanziari connessi al significativo piano di investimenti aziendale. Nel prossimo triennio sarà portato a termine il piano di riassetto infrastrutturale, dimostrando la capacità aziendale di mantenere il risultato economico positivo, nonostante i massicci investimenti previsti.
Il punto forte dei conti MOM resta la solidità: il 2018 chiuderà con una Posizione Finanziaria Netta di 2,2 milioni (la previsione per il 2021 è una PFN di 4,8 milioni). MOM, grazie ad un indebitamento con le banche estremamente ridotto e ad una ottima liquidità, registra la migliore performance tra sei aziende del TPL Veneto, con un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Margine Operativo Lordo di -2x, trovandosi quindi tecnicamente in produzione di cassa. Il valore della produzione nel 2018 si attesterà a 45,6 milioni di Euro, in crescita a 47,9 milioni entro il 2021 anche per effetto dell’adeguamento tariffario, fermo al 2013. Il risultato operativo passerà quindi dai 128 mila Euro del 2018 ai 426 mila Euro del 2021. L’azienda prevede la chiusura del 2018 con un utile di esercizio 55 mila Euro (206 mila entro il 2021).

Il 2019 segnerà l’ingresso del nuovo socio, il quale, in seguito alla partecipazione alla gara a doppio oggetto, sottoscriverà il 30% delle azioni, di cui 5 milioni di Euro in aumento di capitale sociale e 3,5 milioni di Euro per la sottoscrizione della quota del socio ATAP e 1,8 milioni di Euro per riserva sovrapprezzo. Al nuovo socio spetterà la nomina del nuovo direttore di esercizio. Il nuovo assetto vedrà, quindi, il 41% delle azioni detenute dalla Provincia di Treviso, il 30% dal socio operativo, l’11,73% dal Comune di Treviso, il 3,24% dal Comune di Castelfranco Veneto, il 2,32% dal Comune di Vittorio Veneto, il 2,05% da ATVO, il 9,66% da altri Comuni.

Mobilità di Marca nel 2018 ha fatto registrare una produzione chilometrica pari a 17,5 milioni di km (il 70% in ambito extraurbano), 30 milioni di passeggeri trasportati. I dipendenti sono 603 al 31.12.2018 di cui 471 autisti.