Nasce l’ingegnere della mobilità: EvoBus partner del Politecnico di Milano

A febbraio è stato presentato il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering del Politecnico di Milano. Tra le aziende partner figura anche Evobus Italia, in un progetto che ha durata triennale, dal 2019 al 2021.

Durante la conferenza stampa di presentazione il Politecnico di Milano – affiancato da 13 enti e imprese chiave del settore – ha illustrato il nuovo corso destinato ad arricchire la propria offerta formativa.
“Città sempre più Smart, vettori innovativi, collegamenti nazionali e internazionali sempre più complessi, problemi di sicurezza e impatto ambientale: sono solo alcune delle criticità a cui gli esperti di mobilità sono chiamati a rispondere. Un settore che richiede oggi di essere governato da figure professionali che sappiano unire competenze tecnico–ingegneristiche–gestionali a un approccio attento alle nuove opportunità tecnologiche” – afferma il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta.
Alla conferenza era presente anche Heinz Friedrich, CEO EvoBus Italia che ha salutato il progetto sottolineando le sfide di domani. “Non sappiamo esattamente come sarà il futuro della mobilità. – afferma Heinz Friedrich – Noi, in Daimler, crediamo che 4 elementi insieme giochino un ruolo decisivo nella costruzione del futuro: sarà collegato, autonomo, condiviso (servizi) ed elettrico. Tutti i 4 elementi si applicano ugualmente ad automobili, furgoni, camion e autobus. Noi della divisione Bus siamo particolarmente consapevoli del fatto che la quota di mezzi di trasporto “condivisa” con gli altri – cioè la parte “condivisa” (o TPL) – continuerà a guadagnare importanza. Non solo a vantaggio dell’ambiente, ma anche per mantenere il flusso del traffico nelle città”.

Il nuovo Corso, attivo dal prossimo anno accademico 2019/2020, sarà erogato in lingua inglese. La nuova Laurea rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere e risponde sia alle richieste di innovazione che vengono dalle imprese, sia alla necessità di potenziamento di settori strategici per lo sviluppo economico che arriva dal Sistema Paese. Il vantaggio occupazionale dei futuri laureati sarà straordinariamente competitivo: attualmente infatti una figura del genere in ingresso nel mondo del lavoro non esiste.
I professionisti attualmente impiegati nel settore dei trasporti sono infatti ingegneri con un elevato livello di anzianità che provengono sì da una formazione specialistica (Ingegneria meccanica o elettrica) ma hanno completato e affinato le loro competenze nel corso dell’esperienza lavorativa, maturando una visione del settore che invece il neolaureato in Mobility Engineering governerà da subito.

Un ruolo centrale nella nascita del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering è stato svolto dai 13 enti e industrie leader del settore che hanno collaborato con l’Ateneo per definire il programma di studi.
I partner del corso come EvoBus non sono clienti di progetti di ricerca o solo potenziali datori di lavoro, ma compagni di viaggio nella creazione di un percorso didattico che offrirà opportunità concrete, nazionali e internazionali, agli studenti e soprattutto nuovo stimolo al settore. Un viaggio iniziato già nell’anno accademico in corso con un progetto pilota per studenti di Ingegneria Elettrica, Meccanica e Gestionale ai quali sono offerti i contenuti del nuovo corso di Laurea magistrale e i primi progetti industriali individuati con le 13 aziende partner.