POLLA, LA STORIA DI CURCIO: DA 77 ANNI NEI TRASPORTI (VIDEO)

Il titolare delle Autolinee Curcio di Polla, nel salernitano, racconta la storia della sua azienda che passa attraverso tre generazioni, un viaggio lungo 77 anni. Giuseppe Curcio parla alla redazione di Ondanews  e, all’interno della rubrica “Fare impresa. Professionisti si raccontano”, parla delle più importanti fasi attraverso cui l’azienda di autotrasporti è cresciuta sul territorio regionale fino a varcarli con importanti viaggi in Italia e all’estero.

“Un lungo viaggio iniziato nel 1939, un’esperienza professionale tramandata di padre in figlio, un’attenzione particolare alle esigenze di chi sceglie di viaggiare in autobus. Queste – si legge – le caratteristiche peculiari delle Autolinee Curcio, nota azienda di trasporto di persone con sede a Polla, amministrata da Giuseppe Curcio”.

Il titolare ricorda come “Tutto iniziò con il nonno omonimo e il primo collegamento di linea Auletta-Teggiano, proseguendo con l’arrivo in azienda dei quattro figli, Ettore, Rocco, Geppino e Ino, che negli anni hanno stretto nuove relazioni al di là della Campania, spingendosi fino a Roma e successivamente ad altri territori crescendo nel tempo”.

Segui qui la video intervista.

Oggi Giuseppe Curcio, con i fratelli e i cugini, rappresenta la terza generazione delle Autolinee Curcio. Amministra l’azienda di famiglia con particolare vivacità e idee sempre nuove, dando attenzione soprattutto ai diritti dei passeggeri e creando una serie di originali attività correlate ai viaggi, tra cui la dotazione agli autobus di defibrillatori (Autolinee Curcio è l’unica azienda in Europa ad avere bus defibrillati), la microbiblioteca in autobus e l’iniziativa “Viaggi con l’autore” sempre all’insegna della lettura. “Per Giuseppe Curcio – si legge – non c’è un segreto che spiega il successo dell’azienda che amministra, ma è fondamentale “cercare di generare empatia tra coloro che lavorano per l’azienda e respirare gli stessi obiettivi, le stesse esigenze e lo stesso modo di intendere il lavoro”.